I tying contracts come abuso di posizione dominante: il processo Microsoft

Vi segnalo che sul numero di luglio-agosto di Pc Magazine sarà pubblicato un mio articolo sul processo.

La mattina del 5 luglio, presso la Facoltà di Giurisprudenza di Alessandria (Via Cavour 84) discuterò la mia tesi di laurea, che trovate qui in versione .zip e .doc . Dal 5 luglio sarà disponibile anche in versione web.


TESI DI LAUREA
I c.d. tying-contracts come abuso di posizione dominante


NEWS

12 luglio 2000

Microsoft condannata in Germania

Le ripercussioni della sentenza antitrust americana sfavorevole a Microsoft incominciano a farsi sentire anche in Europa.

La corte d'appello di Berlino ha infatti respinto il ricorso della Microsoft contro una sentenza che dichiarava legale la vendita di Windows 95 separatamente dai pc cui era unito per contratto.

La vertenza infatti riguardava un piccolo commerciante che vendeva separatamente il software che i grandi distributori allegano ai pc di nuova produzione.

I produttori di computer sono infatti obbligati dalla Microsoft a distribuire tutti i loro pc con tanto di sistema operativo Windows, comportamento che peraltro è stato dichiarato illegale nel giudizio antitrust americano.

Quest'obbligo si ripercuote sui consumatori, che se anche dispongono gia' di un sistema operativo, ne devono pagare un altro quando acquistano un nuovo computer.

Comprare un pc senza software aggiuntivo e' sempre un po' difficile: il primo in Italia ad ottenere un rimborso dai produttori di pc per l'acquisto di software non richiesto e' stato Paolo Attivissimo, il noto giornalista informatico che ha documentato le sue vicissitudini sul sito http://members.xoom.it/attivissimo/apogeonline/Restituire_windows_98_articolo.html .

Attivissimo, per ottenere il rimborso, aveva risposto negativamente all'EULA (End User Licence Agreement), la proposta di contratto che compare sul monitor la prima volta che si accende un computer nuovo equipaggiato con Windows: tale comportamento era permesso soltanto in caso di immediata restituzione del software rifiutato.

La sentenza tedesca potrebbe però costituire una svolta epocale in questo senso: se tale orientamento venisse accolto in ambito europeo, i consumatori potrebbero in teoria rivendere i prodotti Microsoft anche dopo averli usati; alla Microsoft infatti non e' stato riconosciuto nessun potere di bloccare la circolazione secondaria dei propri prodotti.

Per ricevere questi aggiornamenti via mail, inviate una messaggio anche vuoto a juris@unipmn.it


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Dibattito

Sul processo Microsoft ho organizzato un dibattito martedì 30 novembre presso l'Auditorium del Centro Giovani di Asti.

E' possibile vederne la registrazione in Real Video presso il sito http://giornata.oasi.asti.it/1999/diretta.htm o le diapositive in formato Powerpoint utilizzate per spiegare l'argomento.

Potete inviare il vostro commento sul processo a juris@unipmn.it


 

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