I tying contracts nell'abuso di posizione dominante: il processo Microsoft

La mia tesi di Laurea verte sui tying contracts nell'abuso di posizione dominante (art.82 lett.d Trattato Istitutivo della Comunità Europea, art.3 lett.d Legge Antitrust n.287 del 1990), ed in particolare sul processo Microsoft. Chiunque sia interessato all'argomento o voglia scambiare del materiale è invitato a scrivermi
 


11 maggio

Microsoft non si pente e il Credito Italiano boicotta Netscape

La Microsoft ha presentato ieri 10 maggio le sue prime conclusioni (http://www.microsoft.com/presspass/trial/remedies/05-10FinalJudgment.asp) riguardo la richiesta di sanzioni mossa dal Dipartimento di Giustizia a seguito della sua condanna.

Nel Memorandum(http://www.microsoft.com/presspass/trial/remedies/05-10SupportJudgment.asp ) allegato la Microsoft afferma che né l'accusa né il Giudice sono riusciti a dimostrare una connessione tra la condotta ritenuta illecita e la posizione dominante detenuta dal gigante informatico.

L'azienda di Bill Gates ha definito come idonee per gli illeciti compiuti le seguenti sanzioni:

-la Microsoft dovrà permettere ai produttori di personal computer di cancellare l'icona di Internet Explorer, modificare la procedura d'avvio, visualizzare sul desktop icone di software non Microsoft, settare di default browser non Microsoft.

- La Microsoft dovrà concedere ai concorrenti l'accesso alle A.P.I. (Application Programming Interface; le A.P.I. comunicano al progettista delle applicazioni che cosa farà il sistema operativo in risposta ad una serie precisa di richieste o chiamate. La Microsoft, come affermato al paragrafo 80 delle conclusioni di fatto emesse dal Giudice nel novembre '99, è stata ritenuta colpevole di non aver comunicato tempestivamente le A.P.I. alla concorrente Netscape, che stava preparando il programma Navigator).

- La Microsoft dovrà impegnarsi a non aumentare i prezzi delle licenze dei suoi sistemi operativi quando ne saranno lanciate nuove versioni.

Inoltre nella sua proposta di sanzioni la Microsoft si impegna a pagare, secondo la prassi americana, le parcelle degli avvocati dell'accusa.

Sia Neukom, capo dei legali della Microsoft, che Ballmer, l'amministratore delegato, hanno affermato che queste proposte rispecchiano l'intenzione di "chiudere il procedimento il più in fretta possibile".

I comportamenti anticoncorrenziali che hanno portato alla condanna della Microsoft e per cui i legali di Gates stanno affannosamente cercando un rimedio non riguardano soltanto il mercato statunitense, ma molto spesso si ripercuotono anche sulla realtà italiana. L'ultimo esempio è dato dal Credito Italiano ed il suo servizio di home-banking (https://onlines.credit.it/), di fatto inutilizzabile per tutti i clienti che hanno scelto Netscape Navigator come browser.

Il Credito Italiano infatti ha stipulato un'alleanza con Tin.it, Excite e Microsoft, per cui distribuisce a tutti i suoi clienti che vogliono darsi al trading online un cd-rom di installazione contenente un abbonamento a ClubNet e la versione 5.5 di Internet Explorer. Il sito del Credito, proprio per favorire l'alleato, è progettato per essere visto da Internet Explorer, mentre Navigator non sa come comportarsi di fronte ad alcuni comandi riconosciuti soltanto dal browser della Microsoft.

Per questa ragione si sono così registrate numerose proteste presso il centralino del Credito Italiano da parte di quei clienti inibiti a compiere trading online solo perché usavano un browser Netscape: la possibilità di svolgere le operazioni via telefonica ha evitato il sorgere di vertenze riguardanti eventuali rimborsi, ma il disguido è comunque stato notevole. La situazione sembra infine essersi normalizzata ieri, mercoledì 10 maggio, quando i responsabili del servizio clienti hanno comunicato che l'unico modo per utilizzare i loro servizi di home banking è utilizzare Netscape 4.51 nella versione a 128 bit, dal momento che "nessuno dei clienti cui è stata consigliata quella versione si è ancora lamentato".

Quindi la "guerra santa dei browser", come è stata definita dallo stesso giudice che ha condannato Microsoft, prosegue: divertente è notare come il sito dell'accusa, il Dipartimento di Giustizia (http://www.usdoj.gov/atr/cases/ms_index.htm), sia stato progettato per essere visto in via preferenziale con Netscape Navigator...

Per ricevere questi aggiornamenti via mail, inviate una messaggio anche vuoto a juris@unipmn.it


Archivio notizie precedenti 



Dibattito 

Sul processo Microsoft ho organizzato un dibattito martedì 30 novembre presso l?Auditorium del Centro Giovani di Asti.

E' possibile vederne la registrazione in Real Video presso il sito http://giornata.oasi.asti.it/1999/diretta.htm o le diapositive in formato Powerpoint utilizzate per spiegare l'argomento. 
 

Potete inviare il vostro commento sul processo a juris@unipmn.it


 

Logo Cornucopia
Vuoi unirti al IUS Ring ?
[Elenco siti giuridici IUS Ring]
[Vai ad un sito casualmente]

 

News-zone
Notizie su Hardware, Internet&Telefonia aggiornate ogni ora